Era un caldo periodo estivo. La noia e l’afa incombevano. Il capo, gia’ fuori di testa di suo aveva deciso di acquistare tempo addietro dei piccoli elicotteri che avevano la bellezza di poter combattere tra loro. L’apparecchio colpito cadeva a motore spento.

All’arrivo del pacco, tutti a scartare il piccolo gioiello. Dentro le scatole, oltre al telecomando e quattro istruzioni di base, c’era sto’ coso:

Terminator Salvation si chiamavano – le specifiche le trovate qua: http://www.bladeztoyz.co.uk/go/terminator.

Il mio ha fatto una fine stile terminator. A sera gia’ avevo rotto una pala, le zampe, pezzi non meglio identificati e si rifiutava categoricamente di volare.

Il secondo giorno e’ toccato a quello del prode Luca che in qualche modo e’ stato riparato con i pezzi buoni tolti dal mio.

Quello del capo – che del capo non era, visto che nemmeno glielo abbiamo fatto toccare – ancora vola.

Fino a qui, niente di che.

La follia e’ arrivata la sera del secondo giorno che si e’ concretizzata il terzo giorno. Entro in un negozio di modellismo, uno bello grande che fortuna sua e sfiga del mio portafogli viene a trovarsi giusto lunga la strada di ritorno a casa, e ne esco con 90 euro in meno e un elicottero radiocomandato in piu’. Nel negozioni mi avevano consigliato uno piu’ facile, per principianti, ma io odio le cose facili, ho preso subito quello tosto, serio…. cazzo se e’ serio, ancora, a 3 giorni non riesco a farlo volare come si deve.

Trattasi di animale con rotore standard con un sacco di leveraggi completo del rotore di coda, classico di un normalissimo elicottero.

Il giocattolo ha subito preso la ribalta e la sera stessa era gia’ li’ a tentare di tirare su’ l’arnese senza particolare successo per la gioia di Gab che gia’ di suo iniziava a vedere come divorziare.

Un mio caro amico gia’ provetto modellista ho commentato ascoltando le mie motivazioni: “Ma tu, le cose semplici noooo? eh?”

I drammi si sono scatenati il giorno dopo e dopo innumerevoli cadute, quando, entrato trionfalmente in ufficio, ricevevo i “complimenti” dei colleghi che lodavano la mia scelta.

Fino a pranzo, nulla, l’uccello non si alzava. All’ora di pranzo, il prode Luca mi chiede la console che gli passo col sorriso. Come prova a farlo volare, BAHAM, rotto l’albero del rotore principale. Li’ per li’ non e’ apparso essere un problema grave. L’arnese giaceva mezzo smontato sulla mia scrivania tra le battutine tipiche del tipo: dai che ora lo rimettiamo in sesto. Mai visto Luca tanto abbacchiato per l’incidente.

Appurato, sigh, che il danno era piu’ grave di quello che appariva, ho deciso di passare a trovare nuovamente i proprietari dello stesso negozio, che guardandomi entrare gia’ pensavano di dover inventare scuse strane pur di non riprendersi indietro l’oggetto. In realta’, con fare mogio, chiedo il primo pezzo, che immagino, sara’ l’inizio di una lunga lista. Per fortuna che st’affare e’ tutto un pezzo di ricambio ed e’ facile frantumarlo e rimetterlo insieme. Certo che se inizio cosi’, probabilmente a breve vedro’ sfrecciare un ferrari (vero, non modello) davanti al negozio acquistato con i proventi delle mie esperienze di volo.

Tutta la sera e’ passata a rimettere insieme l’apparecchio. Pezzi di tutte le misure, niente esploso, un casino. A notte fonda, dopo litri di sudore, una birra che ci’ sta sempre bene, ecco con l’apparecchio nuovamente funzionante a tentare nuovamente il volo e….. SBAHAM. Al primo tentativo ho rasato una delle piante di Gab la quale ha commentato: guarda che non lo faccio fuori a ciabattate st’elicottero….

E ancora non riesco a farlo volare decentemente…. sigh.

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E non vi dico i casini che sto combinando.

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e dopo tre anni, ho rimesso piede a Calascio.

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Ebbene si, ho rimesso piede all’Olimpico.

L’ultima volta era quando si parlava di Italia 90, ‘nsomma, 20 anni fa.

Queste le foto:

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Ottima Gente, Ottima Musica, Ottimo Gruppo, Ottima Birra.

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Testa di birillo,

Vuoi abbandonare il tuo cane?

Perche’ piuttosto non abbandoni tuo figlio?

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E’ il centro di Viterbo. Un Salto nel MedioEvo. Quartiere S.Pellegrino nell’occasione di Ludika 2010.

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le altre sono qua:

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La parte vecchia di San Felice Circeo e’ decisamente piacevole, piccola e accogliente.

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Ore 16, l’ufficio si prepara. Roma si prepara. L’Itaglia si prepara.

Chi si aggiusta la sedia, che regola il condizionatore, il traffico fuori e’ calato. Ci si lamenta perche’ non ci sono vettovaglie. Si smadonna sulle ultime indicazioni del capo totalmente impossibili da portare a compimento visto l’immane compito che ci aseptta.

Speriamo che il telefono non suoni, altrimenti ci sara’ qualche rispostaccia.

Io studio OpenVz  che mi interessa parecchio di piu’ di una insulsa partita.

Primo gol all’Italia, io sono passato a Xen.

Chiama il solito cliente $noifacciamoSpot. Passo il telefono a luca…. e dopo la canonica domanda, che c’e’ che vuoi chi sei…. lo sento imprecare: MA CHE NE SO’ IO COME SI DEVIANO LE TELEFONATE.

Ci manca solo che chiami il cliente $avvocatitaccagni che si lamenta del fatto che dalle 4 non riceve manco un’email. Glielo andate a dire Voi che in questo momento, a nessuno frega delle loro email?

Ogni tanto qualcuno impreca, ma a parte il goal ricevuto, non si batte chiodo. Nel frattempo le vm su cui ho installato xen soffrono e resettano. Ci vorrebbe un caffe’. Chi cazz’e’ Camoranesi…. ha e’ un giocatore.

Vedo gente (non in Sudafrica, molto piu’ vicino, le scrivanie accanto) che si sbraccia per indicare ai giocatori itaGlici da che parte sta’ la porta dove tirare.

E ogni tanto alzo il naso e ti vedo le facce dei tifosi (stavolta quelli laggiu’) con espressioni decisamente poco contente. Mi sa che le cose non vanno tanto bene. Ma per quanto mi riguarda, possono anche mettersi a piantare i fiori: il mio interesse resterebbe uguale. E il commentatore che dice che c’e’ gente che si tocca, coscia, chiappe, natiche…. ma l’attesa tra verbo e oggetto da’ il tempo di pensare che i toccamenti sono di altro tipo e visto come sta’ andando la partita il dubbio e’ forte.

Sento il giornalista (che mi ricorda tanto uno di Striscia la Notizia, certo Staffelli. chissa’ perche’) giubilare: ‘c’e’ una bellissima immagine, 8 giocatori intorno al capitano’.

Di lato arriva il relativo commento: e’ che e’? bellissima immagine, Il capitano vestito da dante alighieri e tutti intorno a sentire il 3 canto dell’inferno. Che Bellissima immagine. Gli stara’ a di’ Stronzo a tutti. uno per uno.

Nel frattempo vado a pigliare un caffe’ che tanto XEN continua a non andare  d’accordo con la macchina virtuale.

Commento personale: Questi ce mandano a casa. L’Italia, alla fine del primo tempo ha visto 2 palle…. e mezzo. I commenti di contorno non sono riproducibili.

E il secondo tempo non e’ che differisca di molto. L’ufficio, molto piu’ silenzioso, ormai e’ abbondonato alle scene di tristezza. mestamente inizia ad accettare la triste sconfitta. Pensava che per un altro po’ di giorni poteva tenere lontano da casa il carrozzone Itaglianico.

toh’… n’altro goal. io continuo a giocare con debian e openvz….

vabbe’ 2 a 1, qualcosa abbiamo recuperato…. ‘mmazza che mucchio di gente dentro la porta avversaria. Qualcuno controlla lo stato della dentiera. Pare che ci sia tutto, anzi c’e’ pure un canino in piu’, chissa’ chi se lo e’ perso.

2 a 2? magari…. e’ 3 a 1.. Gli umori sono distanti…. chi ride, chi smadonna, chi impreca, chi sacrifica agnelli sugli altari. Vedo colleghi correre tutto intorno urlando e cantando.

ed e’ 3 a 2, qualcosa si riesce a fare, maddeche’, fine della partita. Si torna a casa. Professionisti del menga, ma per quanto mi riguarda se anche restano giu’ a zappare la terra non mi cambierebbe un pelo.

Appena arrivo a casa una bella birra non me la leva nessuno, anzi, due. Un bel Due a Zero….e io passo il turno. Fanculo ai mediocri. Fanculo al resto.

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