Monnezza, ovvero la mania di pubblicare foto di merda
Posted on | settembre 2, 2010 | No Comments
Non sono una signora (diceva una vecchia canzone), ma il titolo ci sta’ tutto.
Su facebook si pubblica di tutto, dalla cacca in su. E non solo su facebook, basta girare un po’ e i pidocchi abbondano.
C’e’ chi si impegna, chi cerca di pubblicare qualcosa di piacevole, qualcosa di attraente, e chi svuota intere cantine, scarica interi banchi di memoria pieni di monnezza, di foto brutte, sfocate, sflashate, schifose, che alla terza gia’ viene il mal di mare.
Compleanni che nessuno ricordera’, Natali che tutti vorranno evitare, Pasque di sofferenza, tanto le immagini fanno schifo.
Ma un po’ di filtro, no? ci sta’ cosi’ male? o ormai, abituati a scattare a piu’ non posso, anche le peggio schifezze prurulenti devono essere pubblicate.
Bah!
Ogni riferimento NON e’ puramente casuale, ma e’ esperienza diretta di quello che mi e’ capitato di vedere. Lasciamo perdere e dedichiamoci a mettere i piatti in lavastoviglie, che e’ meglio!
Trovato il sagro Graal
Posted on | settembre 1, 2010 | No Comments
Dopo anni di infiniti sforzi e’ stato finalmente recuperato il sacro Graal.
E’ stato trovato dopo che il leader libico Gheddafi ha finito di smontare (non lui, ma lo stuolo di persone che si e’ portato appresso) la tenda e se ne e’ andato. Era sepolta sotto un cumulo di rifiuti non separati che l’AMA sara’ costretta a trattare in modo particolare considerandolo come rifiuto speciale altamente tossico.
I politici italiani, felici della scoperta hanno commentato:
Siamo gia’ abbastanza ladroni noi, ci mancava l’africano.
La miglior colazione di BudaPest
Posted on | agosto 30, 2010 | No Comments
Volete fare colazione? Volete gustarvela alla grande?
questo e’ il posto giusto:

Monaco: Mercatini di Natale
Posted on | agosto 27, 2010 | No Comments
Pare che a monaco ci siano dei bei Mercatini Natalizi.
Posti dove lasciare parte dei propri reni, la propria carta di credito e tutta la carta filigranata che si ha in tasca per portare a casa regali da spargere a amici e nemici.
Come al solito, lo studio preventivo prima della prenotazione e’ stato sofferto e’ doloro:
DOVE VUOI ANDARE?
OK. PRENOTATO!
Insomma, toglietemi la carta di credito dalle mani, che la squaglio.
3 giorni, un paio di ore di volo, 4 ore di avanti e indietro nell’aeroporto, un hotel a 4 stelle con annessa sauna e centro fitness.
E’ meglio che avverto in ufficio, che lunedi’ 13 saro’ assente impegnato a trovare il modo per stivare tonnellate di regali in un paio di trolley.
aggiornamento 01.09.2010: e siamo diventati 4. Guarda tu che non tocca prenotare un bus turistico.
Ma che sta succedendo a questa gente?
Posted on | agosto 26, 2010 | No Comments
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/08/26/news/senegalese_civitanova-6536744/?ref=HREC1-7
Un virus? un colpo di sole?
Speriamo che sia cosi’, altrimenti facciamo parte di due nazioni diverse. Io non voglio stare nella loro!
Potrei
Posted on | agosto 7, 2010 | No Comments
Potrei offendere qualcuno e la legge mi imporrebbe in un modo piuttosto ricattatorio che nonostante io abbia ragione devo subito correggere quanto scritto altrimenti rischio grosso. Non e’ che mi venga dato tempo, devo correggere o sono guai.
E siccome ormai e’ abitudine sequestrare i siti prima ancora di averlo letto…. eccovi un buono motivo per sequestrare a difesa di chissa’ quale segreto…
Ferie
Posted on | agosto 6, 2010 | No Comments
Ve saludi….. le ferie sono arrivate.
Stato dell’arte
Posted on | luglio 25, 2010 | 2 Comments
Era un caldo periodo estivo. La noia e l’afa incombevano. Il capo, gia’ fuori di testa di suo aveva deciso di acquistare tempo addietro dei piccoli elicotteri che avevano la bellezza di poter combattere tra loro. L’apparecchio colpito cadeva a motore spento.
All’arrivo del pacco, tutti a scartare il piccolo gioiello. Dentro le scatole, oltre al telecomando e quattro istruzioni di base, c’era sto’ coso:
Terminator Salvation si chiamavano – le specifiche le trovate qua: http://www.bladeztoyz.co.uk/go/terminator.
Il mio ha fatto una fine stile terminator. A sera gia’ avevo rotto una pala, le zampe, pezzi non meglio identificati e si rifiutava categoricamente di volare.
Il secondo giorno e’ toccato a quello del prode Luca che in qualche modo e’ stato riparato con i pezzi buoni tolti dal mio.
Quello del capo – che del capo non era, visto che nemmeno glielo abbiamo fatto toccare – ancora vola.
Fino a qui, niente di che.
La follia e’ arrivata la sera del secondo giorno che si e’ concretizzata il terzo giorno. Entro in un negozio di modellismo, uno bello grande che fortuna sua e sfiga del mio portafogli viene a trovarsi giusto lunga la strada di ritorno a casa, e ne esco con 90 euro in meno e un elicottero radiocomandato in piu’. Nel negozioni mi avevano consigliato uno piu’ facile, per principianti, ma io odio le cose facili, ho preso subito quello tosto, serio…. cazzo se e’ serio, ancora, a 3 giorni non riesco a farlo volare come si deve.

Trattasi di animale con rotore standard con un sacco di leveraggi completo del rotore di coda, classico di un normalissimo elicottero.
Il giocattolo ha subito preso la ribalta e la sera stessa era gia’ li’ a tentare di tirare su’ l’arnese senza particolare successo per la gioia di Gab che gia’ di suo iniziava a vedere come divorziare.
Un mio caro amico gia’ provetto modellista ho commentato ascoltando le mie motivazioni: “Ma tu, le cose semplici noooo? eh?”
I drammi si sono scatenati il giorno dopo e dopo innumerevoli cadute, quando, entrato trionfalmente in ufficio, ricevevo i “complimenti” dei colleghi che lodavano la mia scelta.
Fino a pranzo, nulla, l’uccello non si alzava. All’ora di pranzo, il prode Luca mi chiede la console che gli passo col sorriso. Come prova a farlo volare, BAHAM, rotto l’albero del rotore principale. Li’ per li’ non e’ apparso essere un problema grave. L’arnese giaceva mezzo smontato sulla mia scrivania tra le battutine tipiche del tipo: dai che ora lo rimettiamo in sesto. Mai visto Luca tanto abbacchiato per l’incidente.
Appurato, sigh, che il danno era piu’ grave di quello che appariva, ho deciso di passare a trovare nuovamente i proprietari dello stesso negozio, che guardandomi entrare gia’ pensavano di dover inventare scuse strane pur di non riprendersi indietro l’oggetto. In realta’, con fare mogio, chiedo il primo pezzo, che immagino, sara’ l’inizio di una lunga lista. Per fortuna che st’affare e’ tutto un pezzo di ricambio ed e’ facile frantumarlo e rimetterlo insieme. Certo che se inizio cosi’, probabilmente a breve vedro’ sfrecciare un ferrari (vero, non modello) davanti al negozio acquistato con i proventi delle mie esperienze di volo.
Tutta la sera e’ passata a rimettere insieme l’apparecchio. Pezzi di tutte le misure, niente esploso, un casino. A notte fonda, dopo litri di sudore, una birra che ci’ sta sempre bene, ecco con l’apparecchio nuovamente funzionante a tentare nuovamente il volo e….. SBAHAM. Al primo tentativo ho rasato una delle piante di Gab la quale ha commentato: guarda che non lo faccio fuori a ciabattate st’elicottero….
E ancora non riesco a farlo volare decentemente…. sigh.
Ho comprato un elicottero
Posted on | luglio 23, 2010 | No Comments
E non vi dico i casini che sto combinando.
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Calascio
Posted on | luglio 20, 2010 | No Comments
e dopo tre anni, ho rimesso piede a Calascio.
keep looking »

