Stato dell’arte
Posted on | luglio 25, 2010 | 2 Comments
Era un caldo periodo estivo. La noia e l’afa incombevano. Il capo, gia’ fuori di testa di suo aveva deciso di acquistare tempo addietro dei piccoli elicotteri che avevano la bellezza di poter combattere tra loro. L’apparecchio colpito cadeva a motore spento.
All’arrivo del pacco, tutti a scartare il piccolo gioiello. Dentro le scatole, oltre al telecomando e quattro istruzioni di base, c’era sto’ coso:
Terminator Salvation si chiamavano – le specifiche le trovate qua: http://www.bladeztoyz.co.uk/go/terminator.
Il mio ha fatto una fine stile terminator. A sera gia’ avevo rotto una pala, le zampe, pezzi non meglio identificati e si rifiutava categoricamente di volare.
Il secondo giorno e’ toccato a quello del prode Luca che in qualche modo e’ stato riparato con i pezzi buoni tolti dal mio.
Quello del capo – che del capo non era, visto che nemmeno glielo abbiamo fatto toccare – ancora vola.
Fino a qui, niente di che.
La follia e’ arrivata la sera del secondo giorno che si e’ concretizzata il terzo giorno. Entro in un negozio di modellismo, uno bello grande che fortuna sua e sfiga del mio portafogli viene a trovarsi giusto lunga la strada di ritorno a casa, e ne esco con 90 euro in meno e un elicottero radiocomandato in piu’. Nel negozioni mi avevano consigliato uno piu’ facile, per principianti, ma io odio le cose facili, ho preso subito quello tosto, serio…. cazzo se e’ serio, ancora, a 3 giorni non riesco a farlo volare come si deve.

Trattasi di animale con rotore standard con un sacco di leveraggi completo del rotore di coda, classico di un normalissimo elicottero.
Il giocattolo ha subito preso la ribalta e la sera stessa era gia’ li’ a tentare di tirare su’ l’arnese senza particolare successo per la gioia di Gab che gia’ di suo iniziava a vedere come divorziare.
Un mio caro amico gia’ provetto modellista ho commentato ascoltando le mie motivazioni: “Ma tu, le cose semplici noooo? eh?”
I drammi si sono scatenati il giorno dopo e dopo innumerevoli cadute, quando, entrato trionfalmente in ufficio, ricevevo i “complimenti” dei colleghi che lodavano la mia scelta.
Fino a pranzo, nulla, l’uccello non si alzava. All’ora di pranzo, il prode Luca mi chiede la console che gli passo col sorriso. Come prova a farlo volare, BAHAM, rotto l’albero del rotore principale. Li’ per li’ non e’ apparso essere un problema grave. L’arnese giaceva mezzo smontato sulla mia scrivania tra le battutine tipiche del tipo: dai che ora lo rimettiamo in sesto. Mai visto Luca tanto abbacchiato per l’incidente.
Appurato, sigh, che il danno era piu’ grave di quello che appariva, ho deciso di passare a trovare nuovamente i proprietari dello stesso negozio, che guardandomi entrare gia’ pensavano di dover inventare scuse strane pur di non riprendersi indietro l’oggetto. In realta’, con fare mogio, chiedo il primo pezzo, che immagino, sara’ l’inizio di una lunga lista. Per fortuna che st’affare e’ tutto un pezzo di ricambio ed e’ facile frantumarlo e rimetterlo insieme. Certo che se inizio cosi’, probabilmente a breve vedro’ sfrecciare un ferrari (vero, non modello) davanti al negozio acquistato con i proventi delle mie esperienze di volo.
Tutta la sera e’ passata a rimettere insieme l’apparecchio. Pezzi di tutte le misure, niente esploso, un casino. A notte fonda, dopo litri di sudore, una birra che ci’ sta sempre bene, ecco con l’apparecchio nuovamente funzionante a tentare nuovamente il volo e….. SBAHAM. Al primo tentativo ho rasato una delle piante di Gab la quale ha commentato: guarda che non lo faccio fuori a ciabattate st’elicottero….
E ancora non riesco a farlo volare decentemente…. sigh.
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2 Responses to “Stato dell’arte”
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luglio 26th, 2010 @ 18:11
Direi che converrebbe di più comprare un carro armato a batterie. Almeno cammina per terra e c’è speranza che duri di più! Comunque, invece di sprecare tanto sudore, chiedi un po’ al figlio cinquenne del vicino, dicono che i bambini di oggi sono mooolto ma mooolto più in avanti di noi! Scommetto che, non solo te lo ripara, ma te lo trasforma in un moderno Force One…:-)))
luglio 27th, 2010 @ 10:40
per il momento i danni sono pochi…. solo un paio di alberi rotore…. pochi euro. ho pure il carrello azzoppato, ma poi risolvero’ con un po’ di colla. Piano piano, molto piano, senza far quasi rumore, imparero’ a pilotarlo.
Per il momento vengono bene, decolli, virate, fughe…. (si fughe, il vicino di casa ne sa’ qualcosa). Con gli atterraggi ho dei problemi da risolvere, tipo azzeccare il punto voluto….. ma la tigna e la mia testardaggine assoluta vinceranno, se prima non decede il mezzo volante.